p001_1_00La nostra storia

L’associazione Meru Herbs Italia è una onlus nata a Cuneo per supportare la Meru Herbs Kenya, società di commercio equo e solidale creata da un cuneese, Andrea Botta, arrivato in Kenya nel 1955.

Meru Herbs Kenya nasce dall’associazione di circa 2.000 famiglie utenti dell’acquedotto Nguuru Gakirwe Water Project, nella regione semiarida che si trova proprio sulla linea dell’Equatore, a circa 250 km a nord della capitale Nairobi. 
Questi coltivatori producono camomilla, carcadé, té nero, confezionano confetture di frutti tropicali 
(papaya, mango e ananas), sughi con pomodoro e pilipili (peperoncino piccante) che arrivano fino in Italia tramite il commercio equo e solidale (Consorzio CTM Altromercato, Equomercato). 
Questo traguardo arriva a compimento dopo anni di intenso lavoro e impegno da parte della popolazione locale e di un cuneese, Andrea Botta.

Dall’acqua al commercio equo

Dopo la costruzione di un acquedotto e di una piccola diga nella zona negli anni ’80, il territorio di Meru è diventato via via più fertile e si è avviata un’agricoltura di sussistenza, limitata alla produzione di ortaggi e cereali per il fabbisogno quotidiano della popolazione. 
A livello locale nel 1982 nasce un “comitato per l’acqua” che diventa un importante strumento di crescita sociale per la comunità perché, con la collaborazione della Ong AES di Padova e della Diocesi di Meru, si occupa non solo della realizzazione di un esteso impianto di irrigazione, ma anche dell’educazione e della formazione all’utilizzo dell’acqua.

Per favorire lo sviluppo socio-economico della comunità locale, si inizia a pensare alla produzione per l’esportazione. Nel 1991, grazie alla promozione della CTM-Altromercatro e al sostegno logistico ed economico della Provincia di Bolzano, si introduce così la coltivazione del carcadé. L’anno successivo arrivano a Padova le prime confezioni di carcadé che vengono valutate positivamente dal Comitato Progetti della CTM-Altromercato e quindi introdotte nel circuito delle Botteghe del Mondo in tutta Italia. Da quel momento una serie di grandi passi avanti: in breve tempo parte da Meru un intero container di fiori di carcadé e si avvia il confezionamento sul posto in bustine. In pochi anni si arriva a esportare una decina di container l’anno.

E’ per questo che, al mattino, sulle strade sterrate che si inoltrano nella savana per arrivare alla Meru Herbs, si incontrano due diverse economie che muovono il lavoro dei contadini: da una parte l’economia coloniale centrata sulla produzione di verdure per l’esportazione attraverso intermedìari locali, senza nessuna garanzia di acquisto, con prezzi molto variabili e ritardi nei pagamenti. Dall’altra, il canale del commercio equo e solidale che offre prezzi equi, la continuità degli acquisti e pagamenti anticipati, permettendo così ai contadini di investire sul proprio sviluppo e sul futuro. Inoltre, grazie ai prezzi più alti e alla certezza della vendita, Meru Herbs Kenya può destinare parte del ricavato alla copertura dei costi di gestione e manutenzione dell’impianto irriguo e creare occupazione locale, frenando l’esodo dalle zone rurali verso le città dove le condizioni di vita sono nettamente peggiori e favoriscono la disgregazione sociale e l’emarginazione.

Nel corso degli anni, dall’Italia ci si è mobilitati più volte a sostegno di Meru Herbs Kenya e dei suoi lavoratori.

Ricordiamo l’iniziativa promossa dalla Bottega equosolidale Passaparola di Cuneo, apparentemente banale ma importante per le donne africane, cioé l’acquisto di alcune biciclette che hanno reso più veloci e meno faticosi i 7 km da percorrere per arrivare sul posto di lavoro.Oggi la bottega, che è entrata a far parte della Cooperativa sociale Colibrì continua a supportare la Meru Herbs realizzando iniziative culturali e di sensibilizzazione.



In altre occasioni alcuni circoli delle Acli cuneesi insieme ad alcune famiglie hanno sostenuto la spesa scolastica per l’istruzione dei bambini.

Senza dimenticare il prezioso sostegno dell’IPSIA ACLI, ong che supporta la progettazione e il reperimento di fondi per la realizzazione di strutture e il supporto all’attività della Meru Herbs Kenya.

Ricordiamo infine il fondamentale supporto dato dalla Cooperativa Mondo Alegre, realtà di Commercio Equo-solidale della zona della Martesana/Est Milanese, dal Liceo Balbo di Casale Monferrato e dall’Università di Bari (con il dott. Achille Sigliuzzo e l’Ing. Gianni Russo) che nel 2010 hanno contributo alla realizzazione di un ponte sul fiume Kithino per collegare Mitunguu e Kanyakine, passaggio indispensabile per la movimentazione dei prodotti della Meru Herbs Kenya.