Si è concluso positivamente il progetto promosso da alcuni anni presso le famiglie di contadini legate alla Meru Herbs Kenya dalla Cooperativa Mondoalgre di Gorgonzola, attiva nel commercio equo e solidale. Il progetto è stato sostenuto dall’Otto per Mille della Tavola Valdese.

Il progetto ha promosso l’acquisto di tecnologie innovative per l’uso domestico e lo sviluppo sostenibile tra le comunità di contadini nel villaggio di Kitheno, nella Contea di Tharaka Nithi, Kenya. Sono stati distribuiti: lampade ad energia solare, kit ad energia solare, concime organico (letame), kit per l’irrigazione a goccia, fornelli a basso consumo energetico (jiko in kiswahili, la lingua locale ). Il loro acquisto è stato sovvenzionato per renderne il costo accessibile ai contadini.

Lampade ad energia solarelampade solari
Queste lampade sono state altamente apprezzate da tutti i componenti delle famiglie in quanto hanno portato un miglioramento in tutte le sfere della vita domestica. Dal punto di vista economico questo piccolo investimento ha liberato le famiglie dalla necessità di acquistare la paraffina per le lampade, un costo stimabile in circa 200 scellini kenioti (corrispondenti a circa 2 euro) al mese. Le famiglie possono inoltre caricare i telefoni cellulari da queste lampade, non dovendo più sprecare tempo e denaro per portarli a caricare nei
negozi.

Le lampade solari sono state infine una intelligente opportunità di accesso all’energia elettrica anche per le famiglie più povere che non hanno potuto affrontare la spesa per un kit solare completo. Dal punto di vista della salute queste lampade sono sicure da usare e non producono fumo come le lampade a paraffina. Inoltre i bambini, ai quali veniva comunemente affidato il compito di accendere le lampade a paraffina, non rischieranno più di scottarsi e non respireranno più fumi pericolosi per la salute.

Dal punto di vista sociale, le lampade solari hanno reso più facili una serie di attività domestiche, soprattutto per le donne. Ad esempio permettono di cucinare in piena luce invece che al buio. Le lampade solari vengono inoltre utilizzate dai ragazzi per studiare e fare i compiti alla sera, fornendo loro una luce migliore rispetto alle vecchie lampade a paraffina.

Il numero di lampade messo a bilancio non è stato sufficiente a soddisfare la domanda in quanto, una volta riconosciutane l’utilità, sempre più persone avrebbero desiderato acquistarle. Ora attività serali come il cucinare e lo studiare non sono più un problema.

Lampade solari prenotate 225.
Pagate e consegnate 225.
Totale beneficiari 110.

pannello energia solareKits energia solare
Questi kits hanno portato una rivoluzione nelle case. In aggiunta ai benefici già menzionati quando abbiamo parlato della sostituzione delle lampade a paraffina con quelle solari, hanno infatti consentito di portare la luce in tutte le
stanze.

L’acquisto di questi kits ha inoltre creato opportunità di lavoro per alcuni giovani elettricisti che hanno installato gli impianti. Grazie a questi kits le famiglie hanno potuto creare un proprio piccolo sistema elettrico ecosostenibile, con il quale illuminare la casa, caricare il cellulare, ascoltare la radio, guardare la TV e usare il PC. Il Comitato riferisce che altre famiglie sono interessate all’acquisto di questi kits.

Kits solari prenotati 105
Pagati e consegnati 105
Totale beneficiari 92

coltivazione camomillaConcime organico
La comunità di Kitheno è costituita da piccoli agricoltori, il cui benessere dipende interamente dalla resa della loro terra e dalla qualità e quantità dei loro raccolti. La fertilità della terra è un problema, soprattutto per i contadini che praticano l’agricoltura biologica e non usano fertilizzanti chimici.

Il letame ha aiutato i contadini aumentando la fertilità della terra, specialmente in un periodo in cui la popolazione ha sofferto per la scarsità dei raccolti causata dalla siccità. Per sostenere i costo di un carro di concime i contadini si sono riuniti in gruppi di tre o quattro persone e hanno condiviso il carico. Il numero dei beneficiari “ufficiali”, cioè di coloro che hanno prenotato e pagato il costo di ogni carro al Comitato di gestione del progetto è quindi di venticinque, ma i beneficiari reali sono stati sicuramente molti di più.

Carri di letame prenotati 25
Pagati e consegnati 25
Totale beneficiari 25

kit irrigazioneKits per irrigazione a goccia
I kits sono stati finalmente consegnati a Meru Herbs e ora sono pronti per essere distribuiti ai contadini. Le prenotazioni avevano subito un rallentamento dovuto al fatto che i contadini, non potendo vederli e valutarli, erano giustamente riluttanti ad impegnarsi ad acquistarli. Non appena sono arrivati, l’interesse è cresciuto ed è stato raggiunto il numero di prenotazioni previste dal progetto. I contadini riconoscono i benefici dell’irrigazione a goccia nella gestione dell’acqua, che è un problema chiave per la comunità in questi anni di scarsità di piogge e quindi di bassa disponibilità di acqua.

Migliorare la gestione della poca acqua disponibile e il sistema di irrigazione dei campi può fare la differenza. Inoltre il fatto che il kit comprenda oltre ai tubi anche una piccola cisterna consente di superare il problema del razionamento. I contadini che utilizzano il kit per l’irrigazione a goccia dunque non restano più per giorni senza acqua, le loro coltivazioni non inaridiscono e non rischiano di perdere il raccolto mettendo a repentaglio la sicurezza alimentare delle loro famiglie.

Kits per irrigazione a goccia prenotati 17
Pagati e consegnati 4
Non ancora pagati e consegnati 13
Totale beneficiari 10

fornello cucinaFornello “jiko”
Tutti i cinquanta fornelli a risparmio energetico sono stati in brevissimo tempo prenotati, pagati e ritirati, e se ce ne fossero stati altri sarebbero stati anch’essi acquistati subito. I benefici apportati dai nuovi jiko sono molteplici. Innanzitutto portano un significativo risparmio nel consumo di combustibile. Ora con un sacco di carbonella si cucina per due mesi, mentre con i vecchi fornelli un sacco durava tre settimane. Lo stesso vale anche per chi utilizza la legna: ora una carriola di legna dura quattro giorni, mentre con il vecchio fornello durava due giorni.

Questa differenza nel consumo di combustibile ha due importanti conseguenze, una sull’economia domestica e l’altra sull’ambiente. Dal punto di vista economico, l’utilizzo dei jiko dimezza la spesa mensile per il carburante. Dal punto di vista ambientale riduce il degrado dell’ambiente dovuto al disboscamento per procurarsi la legna e la carbonella per cucinare.

Inoltre questi jiko, essendo portatili, consentono di cucinare sia all’interno che all’esterno delle case, e producono molto meno fumo dei vecchi fornelli. Il nuovo jiko cuoce inoltre più rapidamente, porta l’acqua ad ebollizione in meno di venti minuti e infine migliora la sicurezza mentre si cucina. Infatti le pentole non possono cadere e le madri sono più tranquille per i propri figli.

Jiko prenotati 50
Pagati e consegnati 50
Totale beneficiari 41