Quest’anno, su segnalazione dei Servizi Civili di Ipsia Acli alla Meru Herbs Kenya, l’attività di gemellaggio scolastico fra Italia e Kenya si concentrerà su una nuova scuola individuata. In particolare sono già stati avviati contatti con le scuole di Casale Monferrato, ma la nostra associazione è pronta a farsi tramite di altre che vogliano sostenere la Kigani Primary School.

Ecco cosa ci hanno scritto Federica e Gianella del Servizio Civile:

“La settimana scorsa (9 gennaio) abbiamo realizzato due visite alla “Kigani School”. La prima lunedì 9 gennaio per l’arrivo dei materiali in loco. Infatti, come potrete constatare dalle foto, si è già scavato nella zona dove si getteranno le fondamenta della nuova aula e siamo tutti pronti per dare il via alla costruzione!
La seconda visita, giovedì 12 gennaio, è stata fatta poco prima della fine delle lezioni per poter incontrare gli alunni e condividere un po’ di tempo con loro. Abbiamo seguito qualche lezione dietro le finestre però abbiamo catturato la loro attenzione dopo pochi minuti. Siamo state inviate nella “second class” dove stavano imparando i colori della bandiera del Kenya, ma nei giorni precedenti avevano imparato alcuni vocaboli in inglese, come per esempio le cose che si possono trovare nella classe o attorno ad essa. Siamo andate con i bambini poco fuori dall’aula e abbiamo iniziato ad individuare gli oggetti di cui avevano imparato i termini: in un primo momento si faceva fatica perché non hanno molta padronanza della lingua inglese, ma alla fine del gioco, tra risate e corse, associavano già perfettamente questi termini agli oggetti.

In Kenya nelle scuole si insegna l’inglese (la lingua ufficiale adottata durante il colonialismo) e in kiswhaili, che è la lingua nazionale,  parlata lungo la costa orientale africana da circa 15 secoli. In origine il kiswahili era un bantu ibrido adottato dai mercanti arabi e persiani nelle loro comunicazioni con gli indigeni della costa. Infatti ha il sistema grammaticale della lingua bantu, ma ha preso una parte significativa dei suoi vocaboli dall’arabo.

Oltre a essere la lingua più parlata nell’Africa a sud del Sahara, il Kiswahili ha il vantaggio di non essere la lingua esclusiva di una tribù, ma di aver valicato i confini tribali. Da recenti valutazioni, si ritiene che attualmente sia conosciuta da 90 milioni di persone. Bisogna considerare, però, che in Kenya ci sono all’incirca 68 lingue parlate. La gran varietà linguistica rispecchia chiaramente l’interculturalità del Paese. Infatti oltre alle lingue ufficiali ogni gruppo etnico ha la sua lingua madre, che in questo caso, a Kitinho, nella Contea di Tharaka Nithi, è il kimeru (che vuol dire la Lingua di Meru, che corrisponde alla città più vicina), parlata da circa il 3% della popolazione totale.”

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