PRODOTTI BIOLOGICI DAL KENYA

ebb71024ee9a5477c9ef14357bce5557In questa sezione potete trovare i prodotti realizzati dalla Meru Herbs Kenya nella regione semiarida a 250 km dalla capitale Nairobi. Esplorando le sezioni del sito kenyano è possibile scoprire in quali parti del mondo sono disponibili.

Basta cliccare sui seguenti link per trovare informazioni sulle produzioni esportate in Italia e in altre parti del mondo. Si tratta di carcadé, té nero, camomilla, marmellate ai frutti tropicali, sughi e peperoncino con metodi di agricoltura biologica.

ITALIA:

CTM Altromercato  – carcadé in fiori e in filtri, confetture, té nero, camomilla

Equomercato - sughi, té, camomilla, carcadé, ananas a fette, pesto al peperoncino, confetture

KENYA:

sito della Meru Herbs Kenya che distribuisce i suoi prodotti in Giappone, Cina, Scozia, Est Africa …

marmellate ai frutti tropicali, té e infusi, sughi e peperoncino, camomilla, citronella e carcadé

PROGETTO IDRICO

Meru Herbs nasce grazie alla realizzazione del Nguuru Gakirwe Water Project (NGWP) nel 1985, un progetto di approvigionamento idrico funzionale all’irrigazione e per l’utilizzo domestico dell’acqua per i membri del progetto e le loro famiglie. Sono tutte famiglie contadine che vivono nella zona meridionale del Distretto di Tharaka o che provengono da altre zone del Kenya dalle quali sono arrivati per vivere nell’area. Questa è una zona semi arida dunque l’agricoltura è resa possibile dalle piogge solo per coltivazioni resistenti alla siccità, come il miglio e il sorgo.

D’altrocanto l’irrigazione ha la potenzialità di cambiare del tutto la tipologia di coltivazioni che possono essere coltivate oltre a migliorare i livelli di produttività agricola e il reddito delle famiglie contadine che qui vivono. Aumentare la produzione agricola crea nuovi posti di lavoro. Raccolti di materie prime alimentari più abbondanti e più ricchi per l’alimentazione migliorano anche la sicurezza alimentare complessiva.

La disponibilità di un approvigionamento idrico diretto nelle abitazione per l’utilizzo domestico realizza un notevole risparmio di tempo e fatica per ottenere l’acqua che così viene deviata, fatta confluire e trasportata a partire da diverse fonti (come fiumi e sorgenti), un’incombenza solitamente affidata a donne e bambini.

L’implementazione del progetto è stata realizzata in tre fasi, arrivando a rendere l’acqua disponibile per 430 orti in totale. Il progetto è stato sostenuto dal punto di vista economico grazie all’aiuto di fondi diversi confluiti attraverso la Diocesi Cattolica di Meru (DOM). Un’azienda di consulenza ingegneristica è stata responsabile della pianificazione della fase 1 mentre la costruzione è stata realizzata da un’impresa. Durante la prima fase vi è stato un piccolo contributo sostenuto dai 135 nuclei familiari raggiunti dal progetto. La seconda e la terza fase sono state realizzate dal Water office della Diocesi Cattolica di Meru. Il lavoro di costruzione realizzato durante queste due fasi ha necessitato di un notevole contributo da parte della comunità locale, sotto forma di lavori di scavo della trincea e di successivo riempimento. La costruzione è stata supervisionata dai tecnici dello staff dell’Nguuru Gakirwe Water Project.

Ogni appezzamento raggiungo dalla rete idrica è stato anche dotato di una pompa per l’utilizzo domestico dell’acqua e dotato di un kit per l’irrigazione (due spruzzatuori con tubi collegati in gomma) sufficiente a irrigare da uno a due acri di terreno. Dopo il completamento della fase 1, è divenuto chiaro che i beneficiari del progetto avrebbero dovuto contribuire anche ai costi di attivazione e mantenimento del Water Project, pagando una quota per l’acqua  che avrebbero ricevuto. La quota nominale per l’utilizzo dell’acqua, originariamente è stabilita in 100 scellini keniani (circa 0,84 centesimi di euro) a nucleo famigliare per anno (nel 2003 per un ammontare di 1,350 scellini keniani, circa 11,38 euro), comunque una piccola parte della copertura dei costi di operatività e mantenimento del progetto. A questo punto si è reso necessario individuare altre forme per trovare fondi a copertura dei costi di operatività e mantenimento.

Allo stesso tempo sia la Diocesi Cattolica di Meru sia il coordinatore del progetto sono stati coinvolti nell’incentivare la produzione agricola all’interno dell’area coperta dal progetto, un’area resa difficile dalla mancanza di strade, a volte rese impraticabili durante la stagione delle piogge. In particolare, la Diocesi Cattolica di Meru e il coordinatore del progetto hanno voluto creare una struttura commerciale per incrementare i profitti dall’agricoltura irrigata, oltre ad offrire una fonte alternativa di reddito per riequilibrare i costi delle fasi di operatività e mantenimento del progetto idrico. Dopo molte considerazioni, è stato stabilito che per le piante da coltivazione come il carcadé, la citronella e la camomilla organiche (cioè senza l’utilizzo di pesticidi e fertilizzanti) sarebbe valsa la pena provare a destinarle all’esportazione sotto forma di infusi.

Così nel 1991 è stata realizzata una struttura commerciale chiamata Meru Herbs, come parte del progetto di approvvigionamento idrico (Nguuru Gakirwe Water Project). La produzione di infusi di erbe si è rivelata un’impresa di successo. Oggi gli infusi sono realizzati e imbustati in un fabbricato dove prima vi era il “campo base” del Nguuru Gakirwe Water Project. L’attività si è espansa fino ad includere la produzione di marmellate ai frutti tropicali destinate all’esportazione. Meru Herbs ha assunto alcuni operai del progetto NGWP per produrre speciali raccolti, acquistando la frutta per fare le marmellate dai coltivatori del progetto NGWP.  Meru Herbs oggi realizza un importante profitto che ruota attorno ai 15 milioni di scellini keniani per anno (oltre 125 mila euro) ed è in grado di finanziare più del 50% dei costi legati al progetto di approvvigionamento idrico.

Poiché Meru Herbs è diventata parte integrante del progetto idrico, oggi ne condivide la stessa amministrazione. Meru herbs mantiene comunque un “Comitato di comunità” separato che si occupa della direzione amministrativa e della contabilità/gestione paghe. Nel corso degli anni si è reso necessario separare l’amministrazione dei due progetti così che ognuno fosse finanziariamente indipendente dall’altro, come le migliori pratiche manageriali suggeriscono.

Meru Herbs Rural Sacco

Il Gruppo Risparmio e Sviluppo della Meru Herbs è un’associazione di servizi finanziari che opera all’interno dell’area del progetto idrico Ng’uuru Gakirwe. L’associazione è posseduta e amministrata dai residenti del progetto Ng’uuru Gakirwe, da impiegati della Meru Herbs e altri fiduciari. E’ stato creato per rispondere al bisogno di offrire servizi finanziari nella forma di risparmi ed accrediti ai residenti dell’area del progetto e agli impiegati della Meru Herbs. Meru Herbs ha avuto il desiderio di creare una società di risparmio e credito cooperativo (SACCO – savings and credit cooperative society) motivato dalla necessità di trovare una modalità semplice e sicura per stoccare i flussi extra di denaro, che altrimenti sarebbero stati mal amministrati. L’associazione comprende 26 persone dello staff della Meru Herbs, 30 membri del comitato del progetto idrico, 56 impiegati della Meru Herbs (individuati in modo casuale), 470 coltivatori della Meru Herbs e altri coltivatori all’interno dell’area. Utilizzando un approccio partecipativo, la on g svizzera Swisscontact (Swiss Foundation for Technical Cooperation) è stata coinvolta nel facilitare lo sviluppo del Gruppo finanza della Meru Herbs mentre l’Università Monte Kenya è stata coinvolta nella conduzione di workshops per sviluppare un piano strategico, una prassi e procedure di operazione. L’associazione è stata registrata il 19 gennaio 2005 dal Ministero della Cultura e dei Servizi Sociali come un “gruppo di auto-mutuo-aiuto” e sta per essere registrata come società di credito cooperativo. La cooperativa sta migliorando le condizioni di vita dei suoi membri e le sue attività di produzione ed esportazione, oltre ad avere ambizioni piani per il futuro: “Entro il 2016 vogliamo incrementare i membri a 1.000, incrementare il capitale sociale a 10 milioni di scellini keniani (oltre 83 mila euro), informatizzare le operazioni del Gruppo Risparmio e Sviluppo e aprire uno sportello per le operazioni” dice la presidente Celeste Nyaga.

Il progetto dell’Università di Bari

inaugurazione ponte università di bariNel 2012 in collaborazione con l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” è stato realizzato nel luglio 2012 un progetto per la costruzione di un ponte pedonale sul fiume Kitheno, poco più in là della diga da cui parte tutto il progetto idrico legato alla Meru Herbs.

Ancora oggi l’Università di Bari collabora con la Meru Herbs per la realizzazione di un progetto di potabilizzazione dell’acqua che dovrebbe concludersi entro agosto 2014.

Foto     Report con foto    Articolo di Andrea Botta (eng) 

L’idea del progetto è nata dall’amicizia tra il fondatore della Meru Herbs, Andrea Botta, e il Dott. Achille Sigliuzzo mentre il progetto di costruzione è stato realizzato dall’Ing. Gianni Russo.

Alcune importanti ricadute del progetto:

Alcune ricadute del progetto:

 I responsabili delle Autorità amministrative presenti all’inaugurazione hanno concordato di proibire la deforestazione nella zona del ponte e dell’opera di presa dell’acquedotto, proponendo di farne un’area protetta. (E’ stata richiesta da Meru Herbs una consulenza al DISAAT per farne un Orto Botanico, Prof.ssa Barbara de Lucia)

 La costruzione del ponte ha consentito delle opere di manutenzione dell’acquedotto che non erano mai state effettuate dagli anni ‘80. Lavori sulle paratie in ghisa e sul calcestruzzo delle strutture.

 Con i rottami del vecchio ponte sarà costruito un piccolo ponte su un corso d’acqua che ogni mattina viene attraversato dai bambini della zona per andare alla scuola di Muthitwe.

 E’ stato proposto tramite il Centro Interdipartimentale di Ricerca per la Cooperazione allo Sviluppo (CPS) dell’Università di Bari Aldo Moro un nuovo progetto per il finanziamento di un potabilizzatore a servizio della Meru Herbs e del centro abitato che è sorto nelle sue vicinanze.

 La presenza di un potabilizzatore a servizio di Meru Herbs potrà far crescere la produzione che attualmente è inferiore alla domanda.